Dal 1979 Ristorazione
Dalla conferenza “Tradizioni e leggende novesi” tenuta dal Sac. Carlo Zennaro, parroco di
Novi Velia, il 10 Giugno 1989 in Ascea Marina presso L’Albergo Olimpia in occassione del convegno
“ CILENTO – BENI CULTURALI E AMBIENTALI”
Al Km. 148 della statale n.18 si trova il bivio per Novi Velia.
Dopo un centinaio di metri, sulla destra c’è un ristorante, non di lusso, ma decoroso.
Vi si mangia abbastanza bene.
Si chiama: “La Chioccia d’Oro”.
Ciò è dovuto al fatto che dirimpetto, dall’altra parte della strada, c’è un enorme masso di pietra
arenaria, detto “a petra re correnti”.
Narra la leggenda che in una fessura di quella pietra ci fosse una gallina con i pulcini d’oro.
Poco tempo fa, il Professore Kalby, con il quale stavo pranzando in quel locale, mi chiese: “perchè
questo ristorante si chiama “La Chioccia d’Oro?”
Gli raccontai la leggenda novese. “ma questa è la leggenda di Teodolinda, Regina dei Longobardi”,
mi disse il professore.
Nel tesoro dei Longobardi in Monza c’è un piatto con la chioccia e i pulcini sbalzati in oro e argento.
Quindi la leggenda novese deriva da quella longobarda.
Già; non per nulla la chiesa parrocchiale di Novi velia si chiama:”Santa Maria dei Longobardi”.
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