la chioccia d'oro


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Dal 1979 Ristorazione

IL MATTINO 24/09/1999


I LOCALI DEL BUON MANGIARE

EDUARDO RASPELLI-Guida dell'espresso 2000

LA CHIOCCIA D'ORO 12.5/20


Cronache del mezzogiorno

Notturno e mattutino

Rino mele

La chioccia d'oro 18 agosto 1998







TV GIUGNO 2000


CILENTO UN SOGNO TRA MARE E CIELO

LA CHIOCCIA D'ORO Specialità :Pappardelle prosciutto e mozzarella, coniglio con porcinii.


DOVE SETTEMBRE 2000

ULTIMO SOLE NEL CILENTO

Per gustare una cucina rustica a base di paste fatte in casa, carne alla brace e funghi,
si va alla
CHIOCCIA D'ORO, un ristorante con forno a legna a Vallo della Lucania.


GRAZIA "CHARME E SAPORI"SETTEMBRE 1999


CILENTO UN PARCO DI MONTAGNE E SCOGLIERE

Il ristorante"
LA CHIOCCIA D'ORO" a Vallo della Lucania dove si gustano I migliori funghi del meridione.
Piatto forte orecchiette con I porcini.


IL MATTINO 7 DICEMBRE 2001


VERONELLI E MICHELIN LANCIANO IL CILENTO

Per la cucina regionale, LA GUIDA ORO propone la " LA CHIOCCIA D'ORO" di Vallo della Lucania

IL MATTINO 5 DICEMBRE 2001


RISTORANTI D'ITALIA 2001

Tra I migliori interpreti della tradizione "
LA CHIOCCIA D'ORO" di Vallo della Lucania premiato
dal GAMBERO ROSSO come migliore interprete salernitano della tradizione regionale.

RINO MELE


LE GALLINE DALLE UOVA D'ORO

La
CHIOCCIA D'ORO, un ristorante straordinario, vi ho divorato le misteriose patate arraanate
che la mia memoria tratteneva con gioia golosa....Quel piccolo ristorante mi era tanto piaciuto,
avevo riservato un sapore antico il piacere di apsettare il vino cambiare colore.....


Il mattino di Salerno

15 / 08 / 2006
Storia e gastonomia
Novi celebra
la chioccia di
Teodolinda



Il mattino di Salerno


Venerdi 17 marzo 2006
vino
Aglianico a Vallo della Lucania
Luciano pignataro



Il mattino



sabato 17 dicembre 2005
noi lo preferiamo 'mbuttunato



La repubblica 6 agosto 2008


La tradizione

La chioccia di Teodolindo
diventa sagra a Novi Velia








Ragù e funghi a Novi Velia il mito della "Chioccia d'oro"
di Antonio Corbo

Chiuso il venerdì. Lui non dice perché. Basta guardarlo. Dietro gli occhiali, una faccia tonda e pensosa. Giovanni Positano, gilet senza maniche, ha la flemma, le ritrosie, l'arguzia di un curato di collina. Non vuole che qui si mangi carne, quel giorno. Poco dopo Paestum, in direzione Sapri. Da Vallo la strada sale nel bosco verso il santuario di Novi Velia. L'ex parroco, veneziano, Carlo Zennaro, gli lasciò 12 righe, inchiostro e pennino. Sono in cornice. La "Chioccia d'oro" è la pietra arenaria a due passi, da una fessura balzavano pulcini d'oro e d'argento. Il prete richiama Teodolinda e la sua leggenda. E ricorda che la chiesa lassù è dedicata proprio a Santa Maria de' Longobardi. Neanche il tempo di leggere, Giovanni è già al tavolo: funghi dorati e fritti o al forno con le uova, una delizia; salumi cilentani, mozzarella nel mirto che incanta Antonio Palmieri, raffinato patron di "Caseificio Vannulo". Giovanni non si ferma: Rosa e Maria Grazia, la madre e la moglie, già preparano paccheri ripieni di spinaci, cavatelli, fusilli in un ragù di sette tipi di carne, persino il castrato. Giovanni si stacca una volta l'anno, va a Sanremo, va matto per il festival, è un'eclissi di mondanità nella routine dell'oste devoto, tutto il giorno a cercare sapori e qualità. Occhio alla parete, quante foto: artisti, politici, giudici. Come dire: qui passa il mondo. Grigliate, gran tagliata o coniglio farcito di porcini con patate tenere di forno e origano. Vino rosso frizzantino, della casa come tortino di cioccolato, struffoli, pastiere. Conto onesto da 25, il profumo di legna che arde, l'aria pulita tra i castagni di Novi Velia, il garbo di Giovanni gran signore della cucina d'una volta, che nostalgia, esistono ancora gente e posti così?
"Chioccia d'oro", Vallo della Lucania - Novi Velia (Salerno) 0974-70004.



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